Škoda Epiq: design Modern Solid e autonomia fino a 440 km per il nuovo crossover BEV

Škoda Epiq: design Modern Solid e autonomia fino a 440 km per il nuovo crossover BEV

Con la presentazione della nuova Epiq, Škoda Auto accelera in modo deciso la propria strategia elettrica, entrando con maggiore convinzione nel segmento delle compatte a zero emissioni. Il nuovo Urban Crossover rappresenta infatti un passaggio chiave nel percorso di elettrificazione del marchio, che punta a rendere la mobilità BEV sempre più concreta, accessibile e coerente con le esigenze quotidiane degli automobilisti europei.

Alla base del progetto c'è la piattaforma MEB+ sviluppata dal Volkswagen Group, una soluzione tecnica che consente a Škoda di proporre un modello completamente elettrico con trazione anteriore, una scelta inedita per il brand in questo specifico ambito. L'obiettivo è chiaro: offrire un SUV compatto in grado di combinare praticità urbana, autonomia reale e un posizionamento di prezzo competitivo, con valori che in diversi mercati si avvicinano a quelli della tradizionale Škoda Kamiq a motore termico.

Il design della Epiq segna anche l'avvio di una nuova fase stilistica per la casa boema. Il linguaggio “Modern Solid” si traduce in superfici essenziali, volumi puliti e un'impostazione visiva che punta alla semplicità funzionale più che all'eccesso estetico. Il frontale introduce il nuovo elemento Tech-Deck Face, caratterizzato da una finitura nera lucida e integrato con una firma luminosa a forma di T destinata a diventare un tratto distintivo dei futuri SUV del marchio. L'attenzione all'efficienza aerodinamica ha portato a un coefficiente di resistenza particolarmente contenuto, frutto di un lavoro mirato su carrozzeria e flussi d'aria.

Nonostante le dimensioni compatte, con una lunghezza di poco superiore ai 4,1 metri, la nuova Epiq punta su una gestione intelligente degli spazi interni. L'abitabilità è uno degli elementi centrali del progetto, con un bagagliaio tra i più capienti del segmento e una soluzione aggiuntiva nel vano anteriore pensata per sfruttare al meglio l'architettura elettrica. L'abitacolo segue lo stesso principio di essenzialità funzionale, con un'interfaccia intuitiva, materiali resistenti e un'impronta sempre più orientata alla sostenibilità, fino all'eliminazione di componenti di origine animale.

Sul piano tecnico, la gamma è strutturata su più livelli di potenza e capacità energetica. Le versioni d'ingresso privilegiano l'efficienza e la mobilità urbana, mentre la configurazione più performante si distingue per una batteria di maggiore capacità e una potenza che consente percorrenze fino a circa 440 chilometri con una sola ricarica. La gestione dell'energia è supportata anche da sistemi di ricarica rapida in corrente continua, pensati per ridurre sensibilmente i tempi di sosta.

Tra le innovazioni introdotte spicca la modalità di guida “one pedal”, che rende possibile controllare accelerazione e decelerazione con un solo pedale, sfruttando in modo più incisivo la rigenerazione dell'energia. A questo si aggiunge la tecnologia di ricarica bidirezionale, che apre alla possibilità di utilizzare l'auto come fonte energetica per dispositivi esterni o, in base alle infrastrutture disponibili, per l'alimentazione domestica.

Anche l'evoluzione digitale gioca un ruolo centrale nel progetto. Il sistema infotainment di nuova generazione, basato su piattaforma Android, integra servizi e applicazioni ormai familiari all'utente, mentre l'ecosistema connesso consente la gestione remota del veicolo attraverso l'app dedicata, dalla pianificazione dei viaggi al controllo della ricarica. Sul fronte della sicurezza e degli assistenti alla guida, la Epiq introduce un pacchetto completo di sistemi attivi e passivi, con un livello di supporto alla guida sempre più avanzato grazie alle funzioni evolute del Travel Assist. La dotazione complessiva è pensata per aumentare la protezione in ogni contesto, dal traffico urbano ai percorsi extraurbani. Con la nuova Epiq, Škoda consolida dunque la propria presenza nel mondo elettrico puntando su un equilibrio preciso tra tecnologia, efficienza e accessibilità economica. Un modello che non si limita a rappresentare un'evoluzione di gamma, ma che diventa un tassello strategico nella trasformazione del marchio verso una mobilità sempre più sostenibile e diffusa.